La nascita di Novecembalo
Correva l'anno 2001 quando Fabrizio Fanticini, docente di composizione al Conservatorio Arrigo Boito di Parma, mi invitò a prendere parte ad un corso di musica contemporanea che il Maestro Dario Indrigo teneva a Castelnuovo ne' Monti. Il Brano che preparai in pochi giorni era la Serenata II di Franco Donatoni. Intrapresi un viaggio di due ore circa attraverso le mie montagne per giungere in quel luogo, ero emozionato, sarebbe stato il mio primo corso di musica contemporanea. Il brano non era difficile e mi ero preparato facendo del mio meglio. Durante le prove con il Maestro Indrigo qualcuno aveva problemi, qualcuno no, una ragazza spiccava per la sua prontezza e preparazione. Era la flautista. Mi piacque quella musicista, Chiara Agosti. Suonare quel brano mi entusiasmò, così l'essere in quel gruppo.
Suonavo in quel periodo con un violinista Matteo Gargani, ex compagno di liceo il quale, dopo essere tornato dall'Austria, mi chiese di suonare con lui al pianoforte. Preparammo qualche concorso, qualche concerto, con le musiche del nostro repertorio che meno venivano eseguite, tante erano proiettate verso i giorni nostri. Ci ritrovammo dopo un paio di anni a suonare in trio; flauto, violino e clavicembalo. Il nostro primo brano fu di Bohuslav Martinü, Promenades. Quanta energia mettevamo in quel pezzo, come ci piaceva suonarlo, lo suonammo tanto, lo studiammo di più e fu solo l'inizio. Iniziammo con qualche concerto e qualche concorso e la gente si stupiva di sentire il clavicembalo suonare tale musica.
Mi ero nel frattempo diplomato in clavicembalo e nel programma di diploma avevo suonato György Ligeti: l'Hungarian Rock. La mia insegnante di cembalo, la Professoressa Maria Pia Jacoboni, aveva accolto il mio entusiasmo nell'affrontare i primi pezzi di musica contemporanea e mi incoraggiò ancor più. Mia fu l'idea, ma lei gli diede le ali: iniziammo un lavoro di ricerca che portò a risultati inaspettati, affascinanti e che venne raccolto nella pubblicazione di un catalogo. Ai corsi di musica antica di Urbino suonai ancora Ligeti ed Enrico Baiano mi fece eseguire quel brano al concerto finale degli allievi. Che gioia. Ai corsi conobbi una ragazza, anch'essa cembalista e rimanemmo in contatto a lungo. Una sera al Caffè Orientale di Piazza Garibaldi a Parma, Rosalba Lapresentazione pronunciò per la prima volta al mondo Novecembalo. Mi lasciò senza parole.
Diadorim Saviola
